Sez. 3, Sentenza n. 3277 del 03/02/1998 Ud. (dep. 16/03/1998) Rv. 210353 - 01
EDILIZIA - IN GENERE | Condono edilizio - Richiesta di integrazione della documentazione da parte della P.A. - Inosservanza - Conseguenze - Improcedibilità della domanda - Fattispecie.
EDILIZIA - IN GENERE
In tema di condono edilizio, nell'ipotesi in cui l'amministrazione comunale richiede l'integrazione della documentazione (nella specie: eseguito versamento dell'oblazione, piante e sezioni delle opere di cui si chiede la sanatoria), la domanda di sanatoria diviene improcedibile qualora detto adempimento non venga compiuto entro il termine di tre mesi stabilito dal comma trentottesimo dell'art. 2 della legge 23 dicembre 1996, n. 662: in tal caso, infatti, non può essere più accertata la congruità dell'oblazione e non sussistono gli estremi per un'ulteriore sospensione del procedimento in base all'art. 38 della legge 28 febbraio 1985, n. 47.
Riferimenti normativi: Legge 28/02/1985 num. 47 art. 38 CORTE COST., Legge 23/12/1996 num. 662 art. 2 com. 38 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)