Sez. U, Sentenza n. 12097 del 10/11/1992 (Rv. 479434 - 01)
Giurisdizione civile - Giurisdizione ordinaria e amministrativa - Impiego pubblico - Enti pubblici | Domanda di risarcimento dei danni proposta da un dipendente per condotta dell'ente non riferibile al rapporto di impiego ma perseguibile ex art. 2043 cod.civ. - Devoluzione al giudice ordinario - Fattispecie relativa a domanda di un primario e di un capotecnico di laboratorio ospedaliero proposta nei confronti di una U.S.L. per i danni conseguenti a disordine amministrativo.
Giurisdizione civile - Giurisdizione ordinaria e amministrativa - Impiego pubblico - Enti pubblici
Appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la cognizione della domanda di risarcimento dei danni proposta dal dipendente di una amministrazione pubblica nei confronti della medesima e fondata su asserita violazione non già di obbligazioni riferibili al rapporto di pubblico impiego, bensì sulla denuncia della violazione di doveri che a quest'ultima incombono verso la generalità dei cittadini, con una condotta, anche soltanto omissiva, perseguibile ai sensi dell'art. 2043 cod. civ.. (Nella specie, la S.C. ha formulato il principio di cui in massima con riguardo ad azione intrapresa da un primario e da una capo tecnico di laboratorio ospedaliero di analisi nei confronti di una U.S.L., dai medesimi inutilmente sollecitata ad attuare un sistema di raccolta e controllo dei dati relativi alla attività assistenziale svolta e, quindi, indicata come responsabile delle situazioni di disordine amministrativo che si era dannosamente ripercossa sulla posizione dei dati sanitari, nei cui confronti era stata elevata imputazione per una presunta omissione di atti di ufficio).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 CORTE COST., Legge 06/12/1971 num. 1034 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)