Sez. L, Sentenza n. 13000 del 05/09/2003 (Rv. 566586 - 01)
POSTE E RADIOTELECOMUNICAZIONI PUBBLICHE - ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO - PERSONALE | Rapporto di lavoro contrattualizzato dei dipendenti postali - Nullità dei patti contrari al divieto del declassamento - Applicabilità alla contrattazione collettiva - Conseguenze - Riclassamento del personale e ridefinizione dei rapporti tra mansioni e qualifiche - Legittimità - Assegnazione a nuove mansioni che non tengano conto della professionalità acquisita - Legittimità - Esclusione.
POSTE E RADIOTELECOMUNICAZIONI PUBBLICHE - ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO - PERSONALE
In tema di rapporto di lavoro contrattualizzato dei dipendenti postali, trova applicazione anche alla contrattazione collettiva la disposizione sulla nullità dei patti contrari al divieto di declassamento di mansioni di cui all'art. 2103 cod. civ.; ne consegue che - fermo restando che un nuovo contratto collettivo può prevedere il riclassamento del personale consistente in un riassetto delle qualifiche e dei rapporti tra mansioni e qualifiche, è illegittima l'assegnazione di nuove mansioni non coerenti con la professionalità acquisita, anche se equivalenti ad altre rientranti nella nuova qualifica attribuita a seguito del riclassamento medesimo.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Contr. Coll. 26/11/1994
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)