Sez. 1, Sentenza n. 890 del 18/01/2006 (Rv. 586056 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - CONTENUTO - MOTIVAZIONE - OMESSA - IN GENERE | Vizio di omessa motivazione - Duplice configurabilità - Difetto assoluto di motivazione ovvero motivazione apparente - Estremi - Fattispecie.
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - CONTENUTO - MOTIVAZIONE - OMESSA - IN GENERE
Ricorre il vizio di omessa motivazione della sentenza, denunziabile in sede di legittimità ai sensi dell'art.360, comma 1, n.5 cod. proc. civ., nella duplice manifestazione di difetto assoluto o di motivazione apparente, quando il giudice di merito omette di indicare, nella sentenza, gli elementi da cui ha tratto il proprio convincimento ovvero indica tali elementi senza una approfondita disamina logica e giuridica, rendendo in tal modo impossibile ogni controllo sull'esattezza e sulla logicità del suo ragionamento. (Nella specie, relativa a opposizione a sanzione amministrativa irrogata per violazione al codice della strada, la decisione, cassata dalla S.C., risultava motivata nei seguenti termini: "il Giudice di pace, esaminati gli atti e sentite le parti, accoglie solo in parte le ragioni del ricorrente, con particolare riferimento alla buona fede, ferma restando la validità dei provvedimenti contestati").
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)