Sez. 6, Sentenza n. 13085 del 03/10/2013 Ud. (dep. 20/03/2014) Rv. 259484 - 01
REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - ASSISTENZA AGLI ASSOCIATI | Presupposti - Estraneità dell'agente al sodalizio criminale - Partecipazione ad associazione di tipo mafioso - Distinzione - Criteri.
REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - ASSISTENZA AGLI ASSOCIATI
La fattispecie delittuosa di cui all'art. 418 cod. pen. presuppone, come reso palese dalla locuzione "fuori dei casi di concorso nel reato", una condotta favoreggiatrice, specialmente qualificata come "assistenza agli associati", posta in essere da persona estranea al sodalizio mafioso, condotta che resta assorbita dall'art. 416-bis cod. pen. quando sia invece prestata da un aderente a vantaggio dell'intera consorteria, nell'ambito dei "doveri" solidaristici incombenti sui compartecipi, secondo il "pactum sceleris".
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 15, Cod. Pen. art. 416 CORTE COST., Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Cod. Pen. art. 418
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)