Sez. U, Sentenza n. 3332 del 06/07/1978 (Rv. 392766 - 01)
ACQUE - PUBBLICHE - CONCESSIONE O DERIVAZIONE - CANONE - ABUSIVA DERIVAZIONE - CONDOTTA ILLECITA - CARATTERE PERMANENTE ED UNITARIO - PLURALITA DI DANNI DISTINTI ED AUTONOMI - CONFIGURABILITA - DIRITTO DELL'AMMINISTRAZIONE DI CONSEGUIRE I CANONI DI UTENZA A TITOLO RISARCITORIO - DECORRENZA - DA CIASCUNO DEI MOMENTI DELLA UTILIZZAZIONE DELLE ACQUE.*
ACQUE - PUBBLICHE - CONCESSIONE O DERIVAZIONE - CANONE - ABUSIVA DERIVAZIONE - CONDOTTA ILLECITA - CARATTERE PERMANENTE ED UNITARIO - PLURALITA DI DANNI DISTINTI ED AUTONOMI - CONFIGURABILITA - DIRITTO DELL'AMMINISTRAZIONE DI CONSEGUIRE I CANONI DI UTENZA A TITOLO RISARCITORIO - DECORRENZA - DA CIASCUNO DEI MOMENTI DELLA UTILIZZAZIONE DELLE ACQUE.*
La permanenza ed unitarieta della condotta illecita, costituita dall'abusiva derivazione di acque pubbliche, non si traduce necessariamente in unicita anche del danno arrecato dalla condotta medesima, atteso che in ogni momento e individuabile una porzione di danno, distinto ed autonomo, che si cumula a quello in precedenza verificatosi. Pertanto, ciascuno dei momenti di detta utilizzazione integra il verificarsi di un fatto illecito, e segna conseguentemente l'inizio del decorso del termine prescrizionale, cui e soggetto il diritto dell'amministrazione di conseguire i relativi canoni d'utenza, a titolo risarcitorio (art 2947 primo comma cod civ). (V 682/74, mass n 368504; (V 2855/73, mass n 366451).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2935 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2947 CORTE COST., Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 17 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)