Sez. 6, Sentenza n. 29631 del 16/04/2010 Ud. (dep. 27/07/2010) Rv. 248199 - 01
REATI CONTRO LA FAMIGLIA - DELITTI CONTRO L'ASSISTENZA FAMILIARE - MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI | Morte o lesioni - Nesso di causalità - Concorso di cause simultanee - Conseguenze - Fattispecie.
REATI CONTRO LA FAMIGLIA - DELITTI CONTRO L'ASSISTENZA FAMILIARE - MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI
L'espressione "derivare", contenuta nell'art. 572, comma secondo, cod. pen., in tema di maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli seguiti da lesioni o morte della vittima, va interpretata in relazione ai principi posti dall'art. 41 cod. pen., ed impone quindi un rinvio alle regole con le quali viene regolamentata l'imputazione oggettiva degli eventi causati dall'autore di un reato. (Nella specie, la Corte ha ritenuto che il sopravvenire di un'infezione non interrompa il nesso di causalità tra i maltrattamenti e l'evento-morte, dovendo l'insorgere dell'infezione considerarsi come una causa simultanea che ha potenziato l'efficienza causale dei maltrattamenti, concorrendo a produrre il predetto evento).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 40, Cod. Pen. art. 41, Cod. Pen. art. 572 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)