Sez. 1, Sentenza n. 2897 del 03/04/1997 (Rv. 503470 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO | Cosiddetta "occupazione acquisitiva" - Porzione di suolo non interessata direttamente dall'intervento edificatorio ma connessa indispensabilmente alla funzionalità dell'opera pubblica - Inclusione.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO
Gli effetti della cosiddetta "accessione invertita" possono determinarsi, a differenza che nell'ipotesi contemplata dall'art. 938 cod. civ., anche rispetto alle parti di suolo non interessate da costruzioni o da manufatti di contorno o di servizio (ad es. giardini, cortili, zone di rispetto etc.) che, pur non avendo subito un rilevante mutamento del loro aspetto materiale, rappresentino, tuttavia, una componente dell'opera pubblica ritenuta, dall'occupante, indispensabile per il suo completamento e per la sua funzionalità. Rispetto, infatti, alle espropriazioni per pubblica utilità, la nozione di "opera pubblica" è andata via via espandendosi, fino a ricomprendere ogni intervento del pubblico potere (non necessariamente estrinsecantesi nella realizzazione di una costruzione: vedi art. 9, legge 22 ottobre 1971, n. 865; art. 5 bis, D.L. 11 luglio 1992, n. 333, convertito in legge 8 agosto 1992, n. 359) diretto ad ottenere, nell'interesse della collettività, una modificazione durevole del mondo fisico. E deve quindi ammettersi che l'effetto acquisitivo può determinarsi anche in presenza di opere la cui realizzazione prescinda, almeno in parte, da iniziative di tipo edificatorio.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 938, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Legge 22/10/1971 num. 865 art. 9, Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 n. 2 CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 71, Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 73
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)