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Sez. 3, Sentenza n. 2424 del 26/03/1990 (Rv. 466150 - 01)

CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE E DI RISCATTO - PROCEDIMENTO - VENDITA DI PIÙ FONDI - CONTENUTO DELLA PROPOSTA DI ALIENAZIONE.*
Stato
decisa il 1990-03-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/466150-01

CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE E DI RISCATTO - PROCEDIMENTO - VENDITA DI PIÙ FONDI - CONTENUTO DELLA PROPOSTA DI ALIENAZIONE.*

In materia di prelazione agraria, perché l'avente diritto sia assoggettato ai termini, agli adempimenti ed alle correlative decadenze, che la legge ricollega in serie successiva alla notificazione della proposta di alienazione ed alla trasmissione del preliminare, è necessario che tale proposta contenga tutti i dati essenziali della fattispecie, senza alcuna incertezza, in modo da offrire all'avente diritto tutti gli elementi per esercitare il suo diritto con una semplice dichiarazione di adesione. Ne segue che, quando un solo preliminare contenga pattuizioni relative a due o più poderi concessi a diversi coltivatori, la comunicazione di questo atto può rappresentare verso ciascun coltivatore una valida denuntiatio solo in quanto il prezzo di ciascun fondo sia specificato in modo non equivoco o, se siano venduti per un prezzo globale, sia anche indicato che il prezzo va rapportato alla estensione dei diversi fondi. (V 2649/86, mass n 445715).*

Riferimenti normativi: Legge 26/05/1965 num. 590 art. 8 CORTE COST., Legge 14/08/1971 num. 817 art. 7 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)