Sez. 1, Sentenza n. 23435 del 16/10/2013 (Rv. 628119 - 01)
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - VIGILANZA E ASSISTENZA VETERINARIA - IN GENERE | Servizio veterinario pubblico - Prestazione assoggetta a compenso - Condizioni - Carattere non ufficioso della prestazione e sua strumentalità ad uno scopo privato.
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - VIGILANZA E ASSISTENZA VETERINARIA - IN GENERE
In materia di servizio veterinario pubblico, il cui obiettivo è sempre la tutela della salute della collettività e dei singoli cittadini, ma che si differenzia in relazione all'ufficiosità o meno delle attività, l'imposizione di un compenso, da parte della struttura pubblica, va esclusa per le prestazioni veterinarie erogate indipendentemente da un'istanza del fruitore o per le quali quest'ultima si configuri quale semplice momento iniziale della procedura amministrativa, mentre è legittima per quelle prestazioni rese a seguito di una richiesta del fruitore, non già in osservanza di un comando assoluto, ma in assolvimento di un onere strumentale al conseguimento di uno scopo personale di natura privata.
Riferimenti normativi: Regio Decr. 27/07/1934 num. 1265 art. 61, Regio Decr. 27/07/1934 num. 1265 art. 62
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)