Sez. 1, Sentenza n. 1524 del 27/02/1996 (Rv. 496045 - 01)
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - VIGILANZA E ASSISTENZA VETERINARIA - IN GENERE | Carni destinate al consumo - Visita sanitaria e certificazioni richieste dall'imprenditore che ne fa commercio - Compenso fissato dalla legge Regione Lombardia n. 61 del 1984 - Legittimità.
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - VIGILANZA E ASSISTENZA VETERINARIA - IN GENERE
Con riguardo ai controlli veterinari delle carni destinati al consumo - materia devoluta, ai sensi dell'art. 32 legge 23 dicembre 1978 n. 833, alla normativa regionale (nella specie, art. 7 della legge Regione Lombardia 30 novembre 1984 n. 61), che si sostituisce alla previgente normativa statale, ivi compreso l'art. 61 del r.d. 27 aprile 1934 n. 1265 - è legittima l'imposizione di un compenso, non superiore al costo effettivo della prestazione, a carico del privato che, per esigenze connesse all'esercizio della propria attività imprenditoriale ed al fine di ottenere le autorizzazioni prescritte dalla legge, richieda accertamenti, controlli e certificazioni di competenza del veterinario della U.S.L., non rilevando in contrario il fatto che tali prestazioni coinvolgano anche l'interesse pubblico al rispetto di norme igienico-sanitarie poste a tutela dei consumatori.
Riferimenti normativi: Regio Decr. 27/04/1934 num. 1265 art. 61, Legge Reg. Lombardia 30/11/1984 num. 61 art. 7 CORTE COST., Legge 23/12/1978 num. 833 art. 32, Legge 23/12/1978 num. 833 art. 14 CORTE COST., Legge 23/12/1978 num. 833 art. 16, Legge Reg. Lombardia 26/10/1981 num. 64 art. 56 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)