Sez. 3, Ordinanza n. 3364 del 20/12/2004 Cc. (dep. 02/02/2005) Rv. 230737 - 01
IMPUGNAZIONI (Cod. proc. pen. 1988) - TERMINI - decorrenza | P.M. - Provvedimenti del tribunale monocratico letti in udienza pubblica con motivazione contestuale - Dies a quo per l'impugnazione - Coincidenza con quello della lettura - Esclusione della legittimazione ad impugnare dei vice procuratori onorari - Irrilevanza.
IMPUGNAZIONI (Cod. proc. pen. 1988) - TERMINI - decorrenza
I termini di impugnazione dei provvedimenti assunti dal tribunale in composizione monocratica con redazione di motivazione contestuale alla lettura in pubblica udienza decorrono, per il P.M., dal giorno dell'udienza medesima, anche quando il rappresentante della pubblica accusa sia un vice procuratore onorario, al quale non è attribuita la facoltà di impugnazione, non potendo tale circostanza costituire motivo di deroga al disposto dell'art. 585, comma secondo, cod. proc. pen., secondo il quale i termini per impugnare decorrono dalla lettura del provvedimento, quando è redatta anche la motivazione, per tutte le parti che sono state o che devono considerarsi presenti nel giudizio. (In motivazione la Corte ha osservato che in ogni caso il procuratore della Repubblica titolare del diritto di impugnazione è posto concretamente in grado di conoscere il provvedimento del giudice attraverso lo "statino" che il v.P.O. delegato per il dibattimento deve compilare sull'esito del giudizio).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 570, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 585 com. 2, Regio Decr. 30/01/1941 num. 12 art. 71 CORTE COST., Regio Decr. 30/01/1941 num. 12 art. 72 CORTE COST., Decreto Legisl. 19/02/1998 num. 51 art. 21, Decreto Legisl. 19/02/1998 num. 51 art. 23
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)