Sez. 1, Sentenza n. 12022 del 03/12/1993 (Rv. 484617 - 01)
Requisizioni - Responsabilità civile | Sindaco - Requisizione in uso di immobili privati - Provvedimento - Annullamento da parte del giudice amministrativo per incompetenza - Azione del privato di fronte al giudice ordinario per il risarcimento del danno - Legittimazione passiva del Ministero dell'Interno - Sussistenza - Esclusione - Legittimazione passiva del comune - Sussistenza - Fattispecie.
Requisizioni - Responsabilità civile
Con riguardo a requisizione in uso di immobili privati, disposta dal Sindaco in qualità di ufficiale del governo e a norma dell'art. 7 legge n. 2248 del 1865 all. E), in relazione ad urgenti necessità degli abitanti del Comune, sussiste la legittimazione passiva del comune medesimo - cioè, dell'ente cui fa capo l'interesse che la requisizione è rivolta a soddisfare e che, quindi, ne assume la qualità di beneficiario - e non del Ministero dell'Interno nel caso in cui il proprietario adisca il giudice ordinario per il riconoscimento e la quantificazione del risarcimento del danno per l'occupazione illegittima degli immobili, a seguito all'annullamento, da parte del giudice amministrativo, del provvedimento di requisizione, per incompetenza del Sindaco (nella specie, in difetto del presupposto della sussidiarietà di poteri nella materia, avendo il Sindaco adottato l'atto nonostante il Prefetto, reso edotto dalla situazione, avesse ritenuto di non intervenire).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 7, Regio Decr. 04/02/1915 num. 148 art. 153
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)