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Sez. 1, Sentenza n. 2092 del 07/03/1997 (Rv. 502894 - 01)

REQUISIZIONI - RESPONSABILITÀ CIVILE | Sindaco - Requisizione in uso di immobili privati - Provvedimento - Annullamento da parte del giudice amministrativo per incompetenza - Azione del privato davanti al giudice ordinario per il risarcimento del danno - Legittimazione passiva del Ministero dell' interno - Esclusione - Legittimazione passiva del Comune - Sussistenza.
Stato
decisa il 1997-03-07
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/502894-01

REQUISIZIONI - RESPONSABILITÀ CIVILE

Con riguardo a requisizione in uso di immobili privati, disposta dal sindaco in qualità di ufficiale del governo e a norma dell'art. 7 della legge n. 2248 del 1865 all. E), in relazione ad urgenti necessità degli abitanti del comune, sussiste la legittimazione passiva del comune medesimo - cioè, dell'ente cui fa capo l'interesse che la requisizione è rivolta a soddisfare e che, quindi, ne assume la qualità di beneficiario - e non del ministero dell'interno nel caso in cui il proprietario adisca il giudice ordinario per il riconoscimento e la quantificazione del risarcimento del danno per l'occupazione illegittima degli immobili, a seguito dell'annullamento, da parte del giudice amministrativo, del provvedimento di requisizione, per incompetenza del sindaco (nella specie, in difetto del presupposto della sussidiarietà dei poteri nella materia, avendo il sindaco adottato l'atto nonostante il prefetto, reso edotto dalla situazione, avesse ritenuto di non intervenire).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 7

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)