Sez. L, Sentenza n. 5345 del 16/06/1987 (Rv. 453927 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - PROVA - GIURAMENTO - AMMISSIBILITÀ - LIMITI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - PROVA - GIURAMENTO - AMMISSIBILITÀ - LIMITI.*
Il giuramento - sia esso decisorio o suppletorio - non può essere deferito al fine di ottenere dalla parte dichiarazioni sull'esistenza o inesistenza di un rapporto o situazioni giuridici, né per provocare l'espressione di apprezzamenti od opinioni, e, tantomeno, di valutazioni giuridiche, dovendo la formula avere ad oggetto circostanze ben determinate, che, quali fatti storici, siano stati percepiti dal giurante con i sensi o con l'intelligenza. Pertanto, in tema di lavoro straordinario e più in generale di prestazioni rese dal lavoratore dipendente, su cui si controverta in giudizio, il giuramento può ben riguardare il tempo e le concrete modalità in cui la prestazione personale si sia estrinsecata, ma non può estendersi alla quantificazione degli apporti del lavoratore, né alla definizione, in termini necessariamente giuridici, di essi. (V 5799/83, mass n 416052 sulla prima parte; (Conf 5296/81, mass n 416052 sulla prima parte; (Conf 4426/79, mass n 400969 sulla prima parte).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2736 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2739
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)