Sez. 6, Sentenza n. 9354 del 19/09/1997 Ud. (dep. 16/10/1997) Rv. 210301 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) | Atto d'ufficio - Nozione - Determinatezza dell'atto d'ufficio - Necessità - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE)
Ai fini della configurazione del reato di corruzione, pur rientrando nella nozione di atto d'ufficio un qualsiasi comportamento che sia in rapporto di causalità con la retribuzione non dovuta, occorre pur sempre che si tratti di atto che costituisca un concreto esercizio di poteri inerenti all'ufficio, sicché esso, quale termine di riferimento dell'accordo tra corrotto e corruttore, deve essere ben determinato. Consegue che non integra il reato in questione il versamento di denaro, o di altra utilità, come prezzo di eventuali, futuri e imprecisati atti omissivi o commissivi. (Fattispecie in cui la S.C. ha ritenuto che non poteva comunque essere ritenuta contraria ai doveri d'ufficio la condotta del pubblico ufficiale consistita nella prestazione di informazioni e consigli accessibili alla generalità degli interessati).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 318, Cod. Pen. art. 319 PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)