Sez. 6, Sentenza n. 2714 del 30/11/1995 Ud. (dep. 14/03/1996) Rv. 204126 - 01
Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali - Corruzione - Per atto contrario ai doveri di ufficio o del servizio | Atto dell'ufficio - Nozione - Mancata individuazione dell'atto contrario ai doveri - Rilievo - Condizioni.
Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali - Corruzione - Per atto contrario ai doveri di ufficio o del servizio
Nel delitto di corruzione propria antecedente (art. 319 cod. pen.) l'atto di ufficio oggetto di mercimonio non va inteso in senso formale, dovendo la locuzione comprendere qualsivoglia comportamento del pubblico ufficiale che sia in contrasto con norme giuridiche o con istruzioni di servizio o che comunque violi i doveri di fedeltà, imparzialità ed onestà che debbono osservarsi da chiunque eserciti una pubblica funzione. La mancata individuazione in concreto del singolo "atto" che avrebbe dovuto essere omesso o ritardato o compiuto dal pubblico ufficiale contro i doveri del proprio ufficio, non fa venire meno il delitto di cui all'art. 319 cod. pen. ove venga accertato che la consegna del denaro al pubblico ufficiale venne effettuata in ragione delle funzioni dallo stesso esercitate e per retribuirne i favori.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 319 PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)