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Sez. 1, Sentenza n. 267 del 14/12/2011 Ud. (dep. 11/01/2012) Rv. 252046 - 01

REATO - ELEMENTO SOGGETTIVO - DOLO - IN GENERE | Forme - Dolo eventuale - Nozione - Rapporti con il dolo alternativo - Fattispecie.
Stato
decisa il 2011-12-14
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/252046-01

REATO - ELEMENTO SOGGETTIVO - DOLO - IN GENERE

Il dolo eventuale è costituito dalla consapevolezza che l'evento, non direttamente voluto, ha probabilità di verificarsi in conseguenza della propria azione, nonché dall'accettazione di tale rischio, che potrà essere graduata a seconda di quanto maggiore o minore l'agente consideri la probabilità di verificazione dell'evento; diversamente, sussiste il dolo alternativo nel caso in cui l'agente ritenga altamente probabile o certo l'evento, non limitandosi a prevederne e ad accettarne il rischio, ma prevedendo ed accettando l'evento stesso e quindi, pur non perseguendolo come suo scopo finale, alternativamente lo vuole con un'intensità evidentemente maggiore di quelle precedenti. (Fattispecie nella quale l'imputata, che aveva accompagnato in auto il proprio convivente a commettere una rapina in una gioielleria - nel corso della quale il gioielliere era rimasto ucciso -, e lo aveva atteso nei pressi per circa tre ore, aiutandolo nella successiva fuga, è stata ritenuta responsabile di concorso nell'omicidio del gioielliere a titolo di dolo eventuale, desunto dalla consapevolezza del proposito di compiere la rapina, delle misure di sicurezza intuibilmente adottate dal gioielliere, del carattere estremamente violento del convivente e del fatto che egli era armato di un grosso coltello da cucina).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)