Sez. 6, Sentenza n. 4157 del 09/10/2012 Ud. (dep. 28/01/2013) Rv. 254293 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - SEQUESTRO DI PERSONA A SCOPO DI ESTORSIONE | Morte del sequestrato - Circostanza aggravante di cui all'art. 630, terzo comma, cod. pen. - Dolo eventuale - Sufficienza - Fattispecie.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - SEQUESTRO DI PERSONA A SCOPO DI ESTORSIONE
In tema di sequestro di persona a scopo di estorsione, il concorrente risponde dell'aggravante prevista dall'art. 630, terzo comma, cod. pen., anche se non abbia direttamente partecipato alla causazione del decesso dell'ostaggio, quando abbia accettato il rischio dell'evento morte del medesimo come eziologicamente determinato dal prevedibile sviluppo dell'azione criminosa. (Fattispecie in cui la Corte ha confermato la sentenza impugnata che ha ravvisato il dolo eventuale in capo agli autori di un sequestro di un minorenne dettato da un intento vendicativo nei confronti del padre, collaboratore di giustizia, e finalizzato ad ottenere la ritrattazione da parte di quest'ultimo delle dichiarazioni accusatorie rese in merito alla strage di Capaci e ad altre azioni di "Cosa nostra", sebbene la morte del sequestrato fosse avvenuta a distanza di molto tempo dal rapimento).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 630 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)