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Sez. L, Sentenza n. 13054 del 06/09/2003 (Rv. 566614 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - ASSUNZIONE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - IN GENERE | Incompatibilità in concreto del monopolio pubblico del collocamento con l'ordinamento comunitario ex sentenze della Corte di Giustizia - Accertamento - Facoltà generalizzata di richiesta nominativa ex art. 25 legge n.223 del 1991 (disciplina anteriore alla riforma ex d.l. n.510 del 1996, convertito in legge n.608 del 1996- Irrilevanza - Conseguenze - Disapplicazione della normativa italiana in contrasto con le norme del Trattato - Necessità.
Stato
decisa il 2003-09-06
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/566614-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - ASSUNZIONE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - IN GENERE

In materia di collocamento obbligatorio, qualora sia accertata la ricorrenza dei tre presupposti indicati dalle sentenze della Corte di Giustizia 8 giugno 2000, in causa n. 258/98 e 11 dicembre 1997, in causa C-55/96 per la violazione degli art. 90, n. 1, e 86 del trattato CE (ora, rispettivamente, artt. 86 e 82 TCE, nel testo consolidato a seguito del trattato di Amsterdam), ovvero: a) che gli uffici pubblici di collocamento non siano palesemente in grado di soddisfare la domanda esistente sul mercato; b) che l'espletamento effettivo delle attività di collocamento da parte delle imprese private venga resa impossibile dal mantenimento in vigore di disposizioni di legge che vietano le dette attività comminando sanzioni penali o amministrative; c) che le attività di collocamento di cui trattasi possano estendersi a cittadini o territori di altri Stati Membri, deve ritenersi che - anche dopo l'entrata in vigore dell'art. 25 della legge 23 luglio 1991, n. 223 (e fino a che la materia non è stata diversamente regolata dall'art. 9 bis del d.l. n. 510 del 1996, convertito con modificazioni nella legge 28 novembre 1996, n. 608), le predette pronunzie della Corte di Giustizia impongono al giudice italiano di disapplicare la normativa nazionale sul divieto di mediazione privata e sul correlato divieto di assunzione non "per il tramite" degli uffici di collocamento, per violazione dei predetti articoli del Trattato.

Riferimenti normativi: Legge 29/04/1949 num. 264 art. 14 CORTE COST., Legge 29/04/1949 num. 264 art. 27 CORTE COST., Legge 28/02/1987 num. 956 art. 26, Legge 23/07/1991 num. 223 art. 25, Legge 01/10/1996 num. 510 art. 9 com. 2 CORTE COST., Tratt. Internaz. 25/03/1957 num. 86, Tratt. Internaz. 25/03/1957 num. 90, Legge 28/11/1996 num. 608 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)