Sez. 3, Sentenza n. 16594 del 05/08/2005 (Rv. 584746 - 01)
OBBLIGAZIONI IN GENERE - NASCENTI DALLA LEGGE - INGIUSTIFICATO ARRICCHIMENTO (SENZA CAUSA) - IN GENERE | Azione di indebito arricchimento - Sussidiarietà - Sussistenza di titolo specifico - Accertamento d'ufficio - Necessità - Conseguenze - Inammissibilità della azione - Fattispecie relativa a gestione di affari altrui.
OBBLIGAZIONI IN GENERE - NASCENTI DALLA LEGGE - INGIUSTIFICATO ARRICCHIMENTO (SENZA CAUSA) - IN GENERE
L'azione generale di arricchimento ingiustificato ha natura sussidiaria, potendo essere esercitata solo quando manchi un titolo specifico sul quale possa essere fondato un diritto di credito, con la conseguenza che il giudice, anche d'ufficio, deve accertare che non sussista altra specifica azione, per le restituzioni ovvero per l'indennizzo del pregiudizio subito, contro lo stesso arricchito o contro altra persona. (Nella specie, affermando che parte attrice invece che agire per l'ingiustificato arricchimento avrebbe potuto far valere l'azione di gestione di affari altrui, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, che aveva respinto la domanda proposta da una "ex" domestica del "de cuius" contro gli eredi, per il rimborso delle spese funerarie e del saldo per lavori di ristrutturazione di un immobile di proprietà della persona defunta, reputando irrilevante la circostanza che al momento della spesa la ricorrente nutrisse l'aspettativa, rivelatasi infondata dopo la pubblicazione del testamento, all'istituzione di erede)
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2031, Cod. Civ. art. 2042
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)