diritto.io

Sez. L - , Sentenza n. 18819 del 16/07/2018 (Rv. 649879 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - DURATA DEL RAPPORTO - A TEMPO DETERMINATO - IN GENERE | Domanda di accertamento della illegittima apposizione del termine - Prova di un concreto interesse del lavoratore - Necessità - Fondamento - Fattispecie.
Stato
decisa il 2018-07-16
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/649879-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - DURATA DEL RAPPORTO - A TEMPO DETERMINATO - IN GENERE

In tema di lavoro a tempo determinato, la domanda volta all'accertamento della illegittima apposizione del termine richiede la prova di un interesse concreto ed attuale ad agire - il quale è posto a presidio di un uso responsabile del processo e, al contempo, è manifestazione del principio di economia processuale -, ovvero della possibilità di conseguire un risultato concretamente rilevante, in vista della tutela di una lesione non meramente potenziale, ottenibile mediante il processo e l'intervento necessario di un giudice. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che dalla domanda avente ad oggetto la mera nullità del termine apposto ai contratti di arruolamento non sarebbe derivata alcuna conseguenza favorevole nella sfera giuridica del lavoratore, limitatosi a denunciare in astratto il ragionamento della sentenza impugnata senza indicare in concreto quali sarebbero stati i maggiori emolumenti derivanti dall'unificazione dei singoli contratti a tempo determinato).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1421, Cod. Navig. art. 326 CORTE COST., Cod. Navig. art. 373 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)