Sez. 1, Sentenza n. 8503 del 14/06/2002 (Rv. 555051 - 01)
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO | Pretese violazioni della Convenzione - Riferimento alla normativa interna - Necessità - Eventuale mancanza del riferimento - Responsabilità immediata e diretta dello Stato ex art. 2043 cod. civ. - Esclusione - Fattispecie.
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO
Le pretese violazioni delle disposizioni della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (firmata a Roma il 4 novembre 1950 e ratificata e resa esecutiva in Italia con legge n. 848 del 1955), in ragione della genericità o aspecificità di dette norme di riferimento, devono necessariamente far capo alla normativa interna vigente al momento delle violazioni medesime, onde l'eventuale, mancata conformità di tale normativa ai principi della Convenzione non può comportare una responsabilità immediata per lo Stato alla stregua del diritto interno (ex art. 2043 cod. civ.), bensì solo la deferibilità dello Stato stesso agli organismi di controllo politico e giurisdizionale contemplati dalla Convenzione ed all'unico fine della responsabilità internazionale pattiziamente assunta e con le conseguenze stabilite dalla Convenzione stessa (come, ad. es. l'equa soddisfazione della parte lesa, prevista dall'art. 50 della Convenzione). Peraltro, dalla presenza di norme interne che siano, in ipotesi, lesive della Convenzione medesima non può mai discendere la responsabilità dello Stato ex art. 2043 cod. civ., difettando il requisito della "iniuria", bensì solo una responsabilità derivante dalle norme internazionali all'uopo pattuite e nei limiti della pattuizione medesima. (Principio affermato in relazione agli art. 5, par. 1, 2, 3, 4 e dell'art. 6 della Convenzione). Cfr. Cass. Sez. un. Penali 8 maggio 1989 (Polo Castro), nonché Cass. Pen. 20 maggio 1991, n. 2823 (Miglietta) e Cass. Pen. 28 maggio 1996, n. 2549 (Persico).
Riferimenti normativi: Conv. Eur. Dir. Uomo art. 5, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 6 CORTE COST. PENDENTE, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 50, Costituzione art. 28, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Legge 04/08/1955 num. 848 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)