Sez. 3 - , Sentenza n. 28483 del 10/09/2020 Ud. (dep. 14/10/2020) Rv. 280013 - 01
PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - IN GENERE | Decreti autorizzativi – Mancato inserimento nel fascicolo processuale del giudizio abbreviato – Conseguenze - Nullità o inutilizzabilità - Esclusione – Ragioni - Formazione del fascicolo d’ufficio - Preclusioni o decadenze – Esclusione.
PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - IN GENERE
L'assenza dei decreti autorizzativi delle intercettazioni negli atti del fascicolo del giudizio abbreviato non determina alcuna inutilizzabilità o nullità dei relativi risultati, ove non ne venga messa in discussione l'esistenza e la validità, in quanto il mezzo di prova utilizzabile è rappresentato dalla registrazione e trascrizione delle conversazioni intercettate, già facenti parte del fascicolo del pubblico ministero al momento della richiesta del rito. (In motivazione, la Corte ha, altresì, precisato che la formazione del fascicolo d'ufficio non è soggetta a preclusioni o decadenze, onde l'acquisizione dei predetti atti può avvenire anche successivamente all'ammissione del rito speciale, non rientrando nel potere dispositivo delle parti restringere l'ambito degli atti che, per legge, devono essere raccolti nell'incartamento processuale).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 178 com. 1 lett. C CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 191 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 266 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 267 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 416 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 438 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 441 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)