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Sez. 3, Sentenza n. 6395 del 01/04/2004 (Rv. 571709 - 01)

RENDITA VITALIZIA (CONTRATTO DI) - RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO - PER MANCANZA DI PAGAMENTO DELLE RATE SCADUTE | Vitalizio alimentare - Contratto atipico - Caratteri - Differenze con la rendita vitalizia - Conseguenze in caso di mancato adempimento - Applicabilità del rimedio ordinario della risoluzione.
Stato
decisa il 2004-04-01
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/571709-01

RENDITA VITALIZIA (CONTRATTO DI) - RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO - PER MANCANZA DI PAGAMENTO DELLE RATE SCADUTE

Il vitalizio alimentare, con il quale una parte si obbliga, in corrispettivo dell'alienazione di un immobile o della attribuzione di altri beni od utilità, a fornire all'altra parte vitto, alloggio ed assistenza, per tutta la durata della vita ed in correlazione ai suoi bisogni, è soggetto al rimedio della risoluzione per il caso d'inadempimento, tenendo conto che si tratta di contratto atipico, non riconducibile, per peculiarità dell'alea, delle prestazioni del vitaliziante e della funzione perseguita, nell'ambito della rendita vitalizia, e, quindi, sottratto all'applicazione diretta dell'art. 1878 Cod. Civ. in tema di esclusione della risoluzione in ipotesi di mancato pagamento di rate di rendita scadute, e che, inoltre, tale ultima norma la quale trova giustificazione nella non gravità della turbativa dell'equilibrio negoziale in presenza di inadempienza nel pagamento di dette rate di rendita, oltre che nella possibilità di un soddisfacimento coattivo del creditore non è suscettibile di applicazione analogica al vitalizio alimentare, caratterizzato da prestazioni indispensabili per la sopravvivenza del creditore, in parte non fungibili e basate sullo "intuitus personae".

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1453, Cod. Civ. art. 1878, Cod. Civ. art. 1872, Cod. Civ. art. 1322

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)