Sez. 1, Sentenza n. 3446 del 10/07/1978 (Rv. 392907 - 01)
CONCORRENZA (DIRITTO CIVILE) - SLEALE - ATTI DI CONCORRENZA - IN GENERE - ATTI POSTI IN ESSERE DA UN TERZO IN ATTUAZIONE DI UN INTERESSE DELL'IMPRENDITORE - RESPONSABILITA DI QUEST'ULTIMO - CONFIGURABILITA - PARTECIPAZIONE VOLONTARIA AI PREDETTI ATTI - PRESUNZIONE - MANCANZA DI QUALITA NEL TERZO DI DIPENDENTE O DI AUSILIARIO DELL'IMPRENDITORE - IRRILEVANZA.*
CONCORRENZA (DIRITTO CIVILE) - SLEALE - ATTI DI CONCORRENZA - IN GENERE - ATTI POSTI IN ESSERE DA UN TERZO IN ATTUAZIONE DI UN INTERESSE DELL'IMPRENDITORE - RESPONSABILITA DI QUEST'ULTIMO - CONFIGURABILITA - PARTECIPAZIONE VOLONTARIA AI PREDETTI ATTI - PRESUNZIONE - MANCANZA DI QUALITA NEL TERZO DI DIPENDENTE O DI AUSILIARIO DELL'IMPRENDITORE - IRRILEVANZA.*
L'art 2598 n 3 cod civ, ove prevede la configurabilita di Atti di concorrenza sleale a carico dell'imprenditore che si avvalga "indirettamente" di mezzi non conformi ai principi della correttezza professionale, ed idonei a danneggiare l'altrui azienda, implica che la responsabilita di detto imprenditore, per l'atto concorrenziale illecito posto in essere da un terzo in attuazione di un suo interesse, va affermata in forza di una presunzione di sua partecipazione volontaria all'atto stesso, fino a prova contraria, e, quindi, ancorche quel terzo non abbia agito in qualita di dipendente od ausiliario e nell'Esercizio delle incombenze affidategli. (nella specie, un giornalista, con articolo pubblicato su un periodico, aveva reclamizzato i libri di una casa editrice, con valutazioni denigratorie nei confronti dei prodotti di societa concorrente. La suprema Corte, alla stregua del principio di cui sopra, ha ritenuto correttamente affermata dai giudici del merito la responsabilita di quella casa editrice per concorrenza sleale, in relazione agli obiettivi interessi perseguiti da quella pubblicazione, nonche esclusa l'applicabilita in materia delle Disposizioni dettate dall'art 2049 cod civ). (V 2199/71, mass n 352979).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2049, Cod. Civ. art. 2598 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)