Sez. L, Sentenza n. 5019 del 29/08/1980 (Rv. 408876 - 01)
PROFESSIONISTI - GEOMETRI - CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA - PRINCIPIO DELL'AUTOMATISMO DELLE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI - INAPPLICABILITA - PENSIONE INDIRETTA O DI RIVERSIBILITA - OMESSA CONTRIBUZIONE DELLO ASSICURATO NEI CINQUE ANNI AL MOMENTO DELLA MORTE - DIRITTO DEL CONIUGE SUPERSTITE ALLA PREDETTA PENSIONE - INSUSSISTENZA - INTEGRAZIONE POST MORTEM DELLA CONTRIBUZIONE DA PARTE DEL CONIUGE SUPERSTITE O RISCOSSIONE MEDIANTE RUOLI DEI CONTRIBUTI PERSONALI ANNUALI NON VERSATI ENTRO IL MESE DI FEBBRAIO - INEFFICACIA.*
PROFESSIONISTI - GEOMETRI - CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA - PRINCIPIO DELL'AUTOMATISMO DELLE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI - INAPPLICABILITA - PENSIONE INDIRETTA O DI RIVERSIBILITA - OMESSA CONTRIBUZIONE DELLO ASSICURATO NEI CINQUE ANNI AL MOMENTO DELLA MORTE - DIRITTO DEL CONIUGE SUPERSTITE ALLA PREDETTA PENSIONE - INSUSSISTENZA - INTEGRAZIONE POST MORTEM DELLA CONTRIBUZIONE DA PARTE DEL CONIUGE SUPERSTITE O RISCOSSIONE MEDIANTE RUOLI DEI CONTRIBUTI PERSONALI ANNUALI NON VERSATI ENTRO IL MESE DI FEBBRAIO - INEFFICACIA.*
Il principio dell'automatismo delle prestazioni previdenziali di cui all'art 2116 cod civ non si applica agli iscritti alla cassa nazionale di previdenza ed assistenza dei Geometri, i quali hanno diritto alle prestazioni dalla stessa erogata solo a seguito del versamento dei contributi nell'ammontare e per il periodo prescritto dalla legge 4 febbraio 1967 n 37. Pertanto, poiche in ipotesi di pensione indiretta o di reversibilita la ricorrenza dei requisiti di iscrizione alla cassa e di versamento dei contributi va accertata, a norma dell'art 17 della legge citata, alla data della morte dello assicurato, non ha diritto a tale pensione il coniuge superstite ove l'assicurato, al momento della morte, pur avendo i cinque anni di iscrizione, non poteva far valere i cinque anni di contribuzione previsti dal citato art 17, mentre e irrilevante ai predetti fini che la contribuzione sia stata integrata post mortem dal coniuge superstite o la circostanza che i contributi personali annuali non versati entro il mese di febbraio di ogni anno vengano riscossi a mezzo di ruoli annuali compilati dalla cassa e resi esecutivi dall'intendenza di finanza tramite l'esattoria comunale, in quanto il pagamento all'esattore, tardivamente eseguito, non fa venire meno gli effetti della mora consolidatisi con la morte dell'assicurato.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2116, Legge 04/02/1967 num. 37 art. 14, Legge 04/02/1967 num. 37 art. 17, Legge 04/02/1967 num. 37 art. 18, Legge 04/02/1967 num. 37 art. 26, Legge 04/02/1967 num. 37 art. 28
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)