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Sez. 4 - , Sentenza n. 28890 del 11/06/2019 Ud. (dep. 03/07/2019) Rv. 276571 - 01

STUPEFACENTI - DETENZIONE | Concorso nel reato - Ipotesi alternativa di favoreggiamento personale - Condizioni - Elemento psicologico - Fattispecie.
Stato
decisa il 2019-06-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/276571-01

STUPEFACENTI - DETENZIONE

In tema di illecita detenzione di stupefacenti, il discrimine tra il concorso nel reato e l'autonoma fattispecie di favoreggiamento personale va rintracciato nell'elemento psicologico dell'agente, da valutarsi in concreto, per verificare se l'aiuto da questi consapevolmente prestato ad altro soggetto, che ponga in essere la condotta criminosa costitutiva del reato permanente, sia l'espressione di una partecipazione al reato oppure nasca dall'intenzione - manifestatasi attraverso individuabili modalità pratiche - di realizzare una facilitazione alla cessazione della permanenza del reato. (Nella fattispecie la Corte ha ritenuto immune da censure la sentenza di condanna a titolo di concorso per la detenzione di stupefacente, desumendo l'elemento soggettivo dalla condotta dell'imputata, tesa a disfarsi dello stupefacente mentre era sola in casa, sapendo dove la droga fosse custodita, e così dimostrando la sua autonoma disponibilità della sostanza).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 110 CORTE COST., Cod. Pen. art. 378 CORTE COST., DPR 09/10/1990 num. 309 art. 73 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)