Sez. 5, Sentenza n. 11024 del 17/11/1981 Ud. (dep. 16/12/1981) Rv. 151281 - 01
TITOLI DI CREDITO - ASSEGNO BANCARIO - EMISSIONE A VUOTO - MAGGIORE GRAVITÀ DEL CASO - PLURALITÀ DI ASSEGNI EMESSI A VUOTO - RICONOSCIMENTO DEL VINCOLO DELLA CONTINUAZIONE E AFFERMAZIONE DELLA MAGGIORE GRAVITÀ DEL CASO PER LA REITERAZIONE DEGLI ILLECITI - LEGITTIMITÀ.*
TITOLI DI CREDITO - ASSEGNO BANCARIO - EMISSIONE A VUOTO - MAGGIORE GRAVITÀ DEL CASO - PLURALITÀ DI ASSEGNI EMESSI A VUOTO - RICONOSCIMENTO DEL VINCOLO DELLA CONTINUAZIONE E AFFERMAZIONE DELLA MAGGIORE GRAVITÀ DEL CASO PER LA REITERAZIONE DEGLI ILLECITI - LEGITTIMITÀ.*
Non vi è contraddizione nel ritenere la continuazione tra i vari reati e al tempo stesso considerare la reiterazione degli illeciti come elemento aggravante, trattandosi di valutazioni del tutto indipendenti. In particolare, nell'ipotesi di successive emissioni di assegni a vuoto, la valutazione relativa alla circostanza aggravante del caso più grave si basa sull'accertamento in concreto di una lesione particolarmente sensibile del bene protetto, con specifico riferimento alla fiducia che è a fondamento della circolazione degli assegni, mentre la valutazione relativa allo istituto della continuazione risponde ai differenti criteri di cui all'art. 81 comma secondo cod. pen., ed in particolare al requisito dell'unicità del disegno criminoso. (Conf mass n 137651).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Regio Decr. 21/12/1933 num. 1736 art. 116 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)