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Sez. 5, Sentenza n. 4561 del 13/02/1985 Ud. (dep. 10/05/1985) Rv. 169141 - 01

SENTENZA PENALE - MOTIVAZIONE - MANCANZA O CONTRADDITTORIETÀ IN GENERE - REATO CONTINUATO - ASSEGNO A VUOTO - UNIFICAZIONE DI PIÙ ILLECITI PER LA CONTINUAZIONE E RICONOSCIMENTO DELLA MAGGIORE GRAVITÀ DEL CASO - UNICITÀ DEL CRITERIO - CONTRADDITTORIETÀ DELLA MOTIVAZIONE - INSUSSISTENZA.*
Stato
decisa il 1985-02-13
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/169141-01

SENTENZA PENALE - MOTIVAZIONE - MANCANZA O CONTRADDITTORIETÀ IN GENERE - REATO CONTINUATO - ASSEGNO A VUOTO - UNIFICAZIONE DI PIÙ ILLECITI PER LA CONTINUAZIONE E RICONOSCIMENTO DELLA MAGGIORE GRAVITÀ DEL CASO - UNICITÀ DEL CRITERIO - CONTRADDITTORIETÀ DELLA MOTIVAZIONE - INSUSSISTENZA.*

In tema di emissione di assegno a vuoto, non è contraddittoria la motivazione qualora si ritenga di unificare più illeciti per la continuazione ed al tempo stesso ci si riferisca alla loro somma, per affermare la sussistenza della maggiore gravità del caso. Queste valutazioni sono infatti del tutto indipendenti tra loro: la prima risponde al requisito dell'unicità del disegno criminoso e la seconda utilizza la reiterazione dei fatti come metro della capacità a delinquere del reo. (Conf mass n 151648; (Conf mass n 151281; (Conf mass n 139795; (Conf mass n 137651).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Regio Decr. 21/12/1933 num. 1736 art. 116 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)