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Sez. L, Sentenza n. 7248 del 03/12/1983 (Rv. 431849 - 01)

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - CONTENUTO - MOTIVAZIONE - IN GENERE - RIFIUTO DEL GIUDICE DI SEGUIRE L'INTERPRETAZIONE PROPOSTA DALLA CORTE DI CASSAZIONE E DISSENSO DALLE MERE MOTIVAZIONI DELLA CORTE COSTITUZIONALE NON INFLUENTI SULLA DECLARATORIA DI ILLEGITTIMITÀ O DI LEGITTIMITÀ DI UNA NORMA - LEGITTIMITÀ - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE.*
Stato
decisa il 1983-12-03
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/431849-01

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - CONTENUTO - MOTIVAZIONE - IN GENERE - RIFIUTO DEL GIUDICE DI SEGUIRE L'INTERPRETAZIONE PROPOSTA DALLA CORTE DI CASSAZIONE E DISSENSO DALLE MERE MOTIVAZIONI DELLA CORTE COSTITUZIONALE NON INFLUENTI SULLA DECLARATORIA DI ILLEGITTIMITÀ O DI LEGITTIMITÀ DI UNA NORMA - LEGITTIMITÀ - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE.*

Nell'Esercizio del suo potere-dovere d'interpretazione della norma applicabile alla fattispecie sottoposta al suo esame, il giudice è libero di non adeguarsi all'opinione espressa da altri giudici e può anche non seguire l'interpretazione proposta dalla Corte di Cassazione (salvo che si tratti di giudizio di rinvio), così come può dissentire dalle mere motivazioni delle pronunzie della Corte costituzionale non influenti direttamente sulla declaratoria di illegittimità o sul riconoscimento della legittimità di una specifica disposizione. Tale libertà non esclude, peraltro, l'Obbligo dello stesso giudice di addurre ragioni congrue, convincenti a contestare e far venir meno l'attendibilità dell'indirizzo interpretativo rifiutato. (nella specie, la sentenza impugnata - cassata dalla suprema Corte - aveva rifiutato l'indirizzo giurisprudenziale in tema di decorrenza della prescrizione quinquennale dei crediti di lavoro in costanza di un rapporto dotato di stabilità). (V 1268/76, mass n 379956).*

Riferimenti normativi: Costituzione art. 136, Preleggi art. 12, Cod. Proc. Civ. art. 113 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 384 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)