Sez. U, Sentenza n. 2033 del 28/04/1989 (Rv. 462621 - 01)
REQUISIZIONI - DI ALLOGGI - CONTESTAZIONE DELLA ESISTENZA DELLA SITUAZIONE DI URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO - AZIONE RELATIVA - PROPONIBILITÀ DAVANTI AL GIUDICE ORDINARIO - ESCLUSIONE.*
REQUISIZIONI - DI ALLOGGI - CONTESTAZIONE DELLA ESISTENZA DELLA SITUAZIONE DI URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO - AZIONE RELATIVA - PROPONIBILITÀ DAVANTI AL GIUDICE ORDINARIO - ESCLUSIONE.*
Con il riguardo al decreto di requisizione in uso di un immobile, reso dal sindaco di un comune per gravi necessità pubbliche (nella specie, per alloggiare persone rimaste senza tetto), deve escludersi che il proprietario possa adire il giudice ordinario, per denunciare la carenza di una situazione d'urgenza giustificativa della requisizione medesima e chiedere il risarcimento del danno, considerato che tale denuncia, traducendosi nella contestazione della correttezza dell'Esercizio in concreto di un potere spettante al sindaco (quale ufficiale del governo ed in funzione vicaria del prefetto in caso d'urgenza, ai sensi dell'art. 7 della legge 20 marzo 1865 n. 2248 all. E), si ricollega a posizioni d'interesse legittimo, tutelabili davanti al giudice amministrativo. (V 3082/82, mass n 421008; (V 5260/77, mass n 388908).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 37 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 7, Regio Decr. 26/06/1924 num. 1054 art. 26 CORTE COST., Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 2 CORTE COST., Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 3 CORTE COST., Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 4 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)