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Sez. 1, Sentenza n. 6805 del 19/11/1986 (Rv. 448918 - 01)

CAPACITÀ DELLA PERSONA FISICA - INABILITAZIONE - CAUSE - PRODIGALITÀ, ABUSO DI ALCOOLICI O STUPEFACENTI - PRODIGALITÀ - NOZIONE - NATURA - CAUSA AUTONOMA DI INABILITAZIONE - CONFIGURABILITÀ - DERIVAZIONE DA SPECIFICA MALATTIA O COMUNQUE INFERMITÀ - IRRILEVANZA - COLLEGAMENTO A MOTIVI FUTILI - NECESSITÀ - CONSEGUENZE.*
Stato
decisa il 1986-11-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/448918-01

CAPACITÀ DELLA PERSONA FISICA - INABILITAZIONE - CAUSE - PRODIGALITÀ, ABUSO DI ALCOOLICI O STUPEFACENTI - PRODIGALITÀ - NOZIONE - NATURA - CAUSA AUTONOMA DI INABILITAZIONE - CONFIGURABILITÀ - DERIVAZIONE DA SPECIFICA MALATTIA O COMUNQUE INFERMITÀ - IRRILEVANZA - COLLEGAMENTO A MOTIVI FUTILI - NECESSITÀ - CONSEGUENZE.*

La prodigalità, cioè un comportamento abituale caratterizzato da larghezza nello spendere, nel regalare o nel rischiare, eccessiva rispetto alle proprie condizioni socio-economiche ed al valore oggettivamente attribuibile al denaro, configura autonoma causa di inabilitazione, ai sensi dell'art. 415 secondo comma cod. civ., indipendentemente da una sua derivazione da specifica malattia o comunque infermità, e, quindi, anche quando si traduca in atteggiamenti lucidi, espressione di libera scelta di vita, purché sia ricollegabile a motivi futili (ad esempio, frivolezza, vanità, ostentazione del lusso, disprezzo di coloro che lavorano, dispetto verso vincoli di solidarietà familiare). Ne discende che il suddetto comportamento non può costituire ragione d'inabilitazione del suo autore, quando risponda a finalità aventi un proprio intrinseco valore (nella specie, aiuto economico verso persona estranea al nucleo familiare, ma legata da affetto ed attrazione). (V 1680/80, mass n 405290; (V 426/68, mass n 331435).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 415

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)