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Sez. L, Sentenza n. 7955 del 01/06/2002 (Rv. 554802 - 01)

COMUNE - FUNZIONI DEL COMUNE - SERVIZI PUBBLICI - ASSUNZIONE DIRETTA (MUNICIPALIZZAZIONE) - GESTIONE - AZIENDE COMUNALI - PERSONALE | Esercizio da parte dell'azienda dei poteri spettanti al datore di lavoro privato - Deliberazione della commissione amministratrice in ordine al mancato reincarico del direttore dell'azienda - Atto amministrativo - Configurabilità - Esclusione - Modalità della deliberazione.
Stato
decisa il 2002-06-01
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/554802-01

COMUNE - FUNZIONI DEL COMUNE - SERVIZI PUBBLICI - ASSUNZIONE DIRETTA (MUNICIPALIZZAZIONE) - GESTIONE - AZIENDE COMUNALI - PERSONALE

Nell'esercizio delle attività di carattere negoziale con i privati, l'azienda pubblica non è assoggettata alle norme proprie dell'attività amministrativa; pertanto anche il rapporto di lavoro è contrattualmente strutturato in modo identico a quello incidente nella sfera dell'imprenditore privato, essendo estraneo ad esso l'esercizio di un potere discrezionale pubblico di autorganizzazione dell'ente. Ne consegue, alla luce delle disposizioni di cui al T.U. n. 2578 del 1925, che la delibera di mancata conferma del direttore generale di un'azienda municipalizzata nell'incarico non può essere ritenuta un atto amministrativo di gestione del rapporto di lavoro del direttore, rispondente alle regole proprie della deliberazione amministrativa, che deve essere portata a conoscenza attraverso formule preordinate di rilevanza formale, essendo invece sufficiente la tempestività della deliberazione, la sua percezione da parte del destinatario e la sua giustificazione non pretestuosa o fittizia, ma fondata su una ragione plausibile.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2093, Legge 08/06/1990 num. 142 art. 22, Legge 08/06/1990 num. 142 art. 23, Legge 04/10/1986 num. 902 art. 35, Legge 15/10/1925 num. 2578 art. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)