Sez. 1, Sentenza n. 26276 del 15/12/2014 (Rv. 633766 - 01)
PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - CONSULENTE D'UFFICIO - ATTIVITÀ - IN GENERE | Accertamento del rapporto di filiazione - Consulente tecnico d'ufficio - Scelta, non preventivamente comunicata, di un metodo di indagine più ampio rispetto a quello originariamente ipotizzato - Valutazione dei medesimi dati biologici raccolti alla presenza dei consulenti di parte - Violazione del contraddittorio - Esclusione - Ragioni.
PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - CONSULENTE D'UFFICIO - ATTIVITÀ - IN GENERE
In tema di accertamento del rapporto di filiazione, la scelta del consulente tecnico d'ufficio, non preventivamente comunicata ai consulenti di parte, di utilizzare, servendosi comunque di campioni biologici identici a quelli posti a loro disposizione, un metodo d'indagine di più ampia portata rispetto a quanto originariamente ipotizzato, non lede il contraddittorio, atteso che le attività meramente valutative compiute dal primo allo scopo di enucleare e coordinare gli elementi di giudizio, sulla base dei dati acquisiti alla presenza dei consulenti suddetti, non rientrano tra quelle cui questi ultimi hanno diritto di assistere.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 191, Cod. Proc. Civ. art. 194, Cod. Proc. Civ. art. 195, Cod. Proc. Civ. art. 201 CORTE COST., Disp. Att. Cod. Proc. Civ. art. 90
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)