Sez. 1, Sentenza n. 7446 del 21/03/1978 Ud. (dep. 10/06/1978) Rv. 139355 - 01
CORTE COSTITUZIONALE - SINDACATO DI LEGITTIMITA COSTITUZIONALE - GIUDIZIO INCIDENTALE - QUESTIONE DI LEGITTIMITA COSTITUZIONALE - LEGGI - LEGGE SUL CONTROLLO DELLE ARMI - GIUDIZIO DIRETTISSIMO - CONTRASTO CON IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA E CON QUELLO DEL GIUDICE NATURALE - MANIFESTA INFONDATEZZA.*
CORTE COSTITUZIONALE - SINDACATO DI LEGITTIMITA COSTITUZIONALE - GIUDIZIO INCIDENTALE - QUESTIONE DI LEGITTIMITA COSTITUZIONALE - LEGGI - LEGGE SUL CONTROLLO DELLE ARMI - GIUDIZIO DIRETTISSIMO - CONTRASTO CON IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA E CON QUELLO DEL GIUDICE NATURALE - MANIFESTA INFONDATEZZA.*
E manifestamente infondata - in riferimento agli artt 3 e 25, prima parte, della Costituzione - la questione di legittimita costituzionale dell'art 2 della legge n 497 del 1974 nella parte in cui prescrive il rito direttissimo anche per i reati concorrenti con quelli tassativamente indicati nella norma medesima. Non sussiste, invero, alcun contrasto ne con il principio di uguaglianza poiche il carattere di generalita della norma, che regola una situazione processuale, e insito nella previsione legislativa; ne con il principio che nessuno puo essere distolto dal giudice naturale, dal momento che la Competenza per i reati concorrenti e stata determinata con legge - peraltro in armonia con le norme fissate dall'ordinamento in tema di effetti della connessione sulla Competenza - ed il diritto del cittadino a conoscere preventivamente il giudice competente a decidere il caso che lo riguarda e, quindi, pienamente tutelato.*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 25 com. 2, Legge 14/10/1974 num. 497 art. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)