Sez. 3, Sentenza n. 24598 del 28/02/2018 Ud. (dep. 31/05/2018) Rv. 273054 - 01
REATI CONTRO LA MORALITÀ PUBBLICA E IL BUON COSTUME - PROSTITUZIONE - SFRUTTAMENTO | Corresponsione del compenso ad un terzo - Reato - Sussistenza - Fattispecie.
REATI CONTRO LA MORALITÀ PUBBLICA E IL BUON COSTUME - PROSTITUZIONE - SFRUTTAMENTO
Un atto sessuale diventa atto di prostituzione solo in presenza dell'elemento retributivo, e cioè quando il soggetto che fornisce la prestazione sessuale assegna alla dazione del proprio corpo, per il soddisfacimento dell'altrui libidine, una funzione strumentale alla percezione di una utilità, in genere economica, che potrebbe essere corrisposta dall'utente anche direttamente ad un terzo, ma sempre con l'accordo o quanto meno la consapevolezza dell'erogatore della prestazione. (Nella fattispecie, la S.C. ha ritenuto immune da censure la sentenza della corte di appello che ha ravvisato il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione nella condotta del gestore di un locale che, in maniera consapevole, consentiva alle ragazze, regolarmente assunte come " figuranti", di assentarsi durante l'orario di lavoro per consumare rapporti mercenari con i clienti, ricevendo da questi ultimi una somma di denaro dietro la causale apparente di una consumazione aggiuntiva)
Riferimenti normativi: Legge 20/02/1958 num. 75 art. 3 com. 1 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)