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Sez. 1, Sentenza n. 4645 del 07/11/1989 (Rv. 464081 - 01)

CONTRATTI IN GENERE - AUTONOMIA CONTRATTUALE - IN GENERE - SOCIETÀ CONCESSIONARIA DI SERVIZI AEROPORTUALI - CESSIONE IN USO A TERZI DI TERRENI O FABBRICATI FACENTI PARTE DEL DEMANIO AEROPORTUALE - LOCAZIONE SOGGETTA ALLA DISCIPLINA DELL'EQUO CANONE - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1989-11-07
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/464081-01

CONTRATTI IN GENERE - AUTONOMIA CONTRATTUALE - IN GENERE - SOCIETÀ CONCESSIONARIA DI SERVIZI AEROPORTUALI - CESSIONE IN USO A TERZI DI TERRENI O FABBRICATI FACENTI PARTE DEL DEMANIO AEROPORTUALE - LOCAZIONE SOGGETTA ALLA DISCIPLINA DELL'EQUO CANONE - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE - CONDIZIONI.*

Qualora il concessionario di servizi aeroportuali (nella specie, società sea, concessionaria degli aeroporti di "Milano-Linate" e "Milano-malpensa" in forza della legge 18 aprile 1962 n. 194), avvalendosi di autorizzazione all'uopo ricevuta dalla amministrazione concedente, dia in uso a terzi, dietro corrispettivo, terreni o fabbricati facenti parte del Demanio dell'aeroporto, il relativo contratto esula dalla locazione, e si sottrae quindi all'applicazione delle norme della legge 27 luglio 1978 n. 392 circa la durata del rapporto locativo, se gli immobili ceduti vengano impiegati da detti terzi non per scopi propri, collegati con le esigenze dello scalo soltanto in via eventuale ed indiretta, ma per attività inerenti a quei servizi, comprese o meno fra quelle che il concessionario potrebbe svolgere direttamente (nella specie, prestazioni di Agenzia doganale e di spedizione), atteso che, in tale ipotesi, sono configurabili gli estremi della sub-concessione, mantenendo detti immobili una funzione strumentale rispetto ai complessivi compiti affidati al concessionario stesso per il buon funzionamento dell'aeroporto. (V 2823/85, mass n 440585).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 822, Cod. Civ. art. 823, Cod. Civ. art. 1571, Legge 18/04/1962 num. 194, Legge 27/07/1978 num. 392 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)