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Sez. 3, Sentenza n. 5346 del 04/10/1988 (Rv. 459987 - 01)

CONTRATTI AGRARI - MEZZADRIA - IN GENERE - CONVERSIONE IN AFFITTO - ADEGUATO APPORTO DEL CONCEDENTE ALLA CONDUZIONE DELL'IMPRESA - ACCERTAMENTO - NECESSITÀ - ONERE DELLA PROVA - A CARICO DEL MEZZADRO.*
Stato
decisa il 1988-10-04
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/459987-01

CONTRATTI AGRARI - MEZZADRIA - IN GENERE - CONVERSIONE IN AFFITTO - ADEGUATO APPORTO DEL CONCEDENTE ALLA CONDUZIONE DELL'IMPRESA - ACCERTAMENTO - NECESSITÀ - ONERE DELLA PROVA - A CARICO DEL MEZZADRO.*

A seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 138 del 1984 - la quale ha dichiarato la illegittimità costituzionale dell'art. 25 della legge n. 203 del 1982 nella parte in cui prevede che, ove il concedente sia imprenditore a titolo principale ai sensi dell'art. 12 della legge 9 maggio 1975 n. 153 o, comunque, abbia dato un adeguato apporto alla condirezione dell'impresa nei contratti di mezzadria o Colonia parziaria, la conversione in affitto richiesta dal mezzadro o dal colono abbia luogo senza il consenso del concedente stesso - la Mancanza di un adeguato apporto da parte del concedente alla conduzione dell'impresa configura un elemento della fattispecie normativa relativa alla domanda di conversione in affitto; pertanto, l'Onere di provare che il concedente non ha fornito tale adeguato apporto, comportandosi come un mero percettore di reddito, incombe al mezzadro che chiede la conversione in affitto del contratto associativo. (V 3947/88, mass n 459116; (V 138/84, Corte cost).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Legge 09/05/1975 num. 153 CORTE COST., Legge 03/05/1982 num. 203 art. 25 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)