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Sez. L, Sentenza n. 2278 del 03/04/1985 (Rv. 440170 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - IN GENERE - PENSIONE PRIVILEGIATA - RAPPORTO CAUSALE DIRETTO TRA INVALIDITÀ E FINALITÀ DI SERVIZIO - ESTENSIONE - LIMITI - PLURALITÀ DI INFERMITÀ NON TUTTE DIPENDENTI DA CAUSA DI SERVIZIO - RILEVANZA - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1985-04-03
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/440170-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - IN GENERE - PENSIONE PRIVILEGIATA - RAPPORTO CAUSALE DIRETTO TRA INVALIDITÀ E FINALITÀ DI SERVIZIO - ESTENSIONE - LIMITI - PLURALITÀ DI INFERMITÀ NON TUTTE DIPENDENTI DA CAUSA DI SERVIZIO - RILEVANZA - CONDIZIONI.*

Il rapporto causale diretto tra Invalidità e finalità di servizio, richiesto ai fini del diritto alla pensione privilegiata dall'art. 12 della legge 21 luglio 1965 n. 903, se da un lato sussiste anche quando l'Invalidità sia collegabile ad un'attività che, pur non essendo in sè lavorativa, sia connessa al servizio, ancorché non presenti rischi diversi e più gravi rispetto al rischio generico (come richiesto, invece, per l'"occasione di lavoro" in materia infortunistica), non può d'altra parte essere tale da comprendere indeterminatamente nel giuoco dei fattori causali tutte le infermità dell'assicurato in una valutazione globale e complessiva di esse (come si verifica, invece, per la normale pensione d'Invalidità). Pertanto, in presenza di una pluralità d'infermità, non tutte dipendenti da causa di servizio, è necessario stabilire, attraverso l'esame delle singole infermità, se il ruolo svolto da quelle contratte per causa di servizio sia stato qualitativamente prevalente, essendo richiesto, nel caso in cui con i fattori di servizio concorrano fattori diversi, che quelli inerenti al servizio abbiano costituito la concausa necessaria e preponderante dell'Invalidità. (V 4018/79, mass n 400495).*

Riferimenti normativi: Legge 21/07/1965 num. 903 art. 12

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)