Sez. U, Sentenza n. 2434 del 16/04/1984 (Rv. 434462 - 01)
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - OSPEDALI, AMBULATORI ED ISTITUTI DI CURA - PERSONALE - IN GENERE - MEDICO AUTORIZZATO ALL'ESERCIZIO DELLA LIBERA PROFESSIONE AL DI FUORI DELL'ORARIO ORDINARIO E CON UTILIZZAZIONE DEGLI AMBIENTI E DELLE STRUTTURE DELL'ENTE OSPEDALIERO - CONTROVERSIA RELATIVA ALLE TRATTENUTE SUI CORRISPETTIVI DI QUELL'ATTIVITÀ O ALLA LORO RIPARTIZIONE - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO - SUSSISTENZA.*
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - OSPEDALI, AMBULATORI ED ISTITUTI DI CURA - PERSONALE - IN GENERE - MEDICO AUTORIZZATO ALL'ESERCIZIO DELLA LIBERA PROFESSIONE AL DI FUORI DELL'ORARIO ORDINARIO E CON UTILIZZAZIONE DEGLI AMBIENTI E DELLE STRUTTURE DELL'ENTE OSPEDALIERO - CONTROVERSIA RELATIVA ALLE TRATTENUTE SUI CORRISPETTIVI DI QUELL'ATTIVITÀ O ALLA LORO RIPARTIZIONE - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO - SUSSISTENZA.*
Qualora il medico, dipendente di un ente ospedaliero, sia autorizzato, a norma dell'art. 47 del d.P.R. 27 marzo 1969 n. 130, all'Esercizio della libera professione al di fuori dell'orario ordinario e con utilizzazione degli ambienti e delle strutture dell'ospedale, la controversia promossa da detto professionista nei confronti dell'ente medesimo, al fine di sentir disconoscere la facoltà di quest'ultimo di operare trattenute sui corrispettivi di quell'attività (nella specie, sotto il dedotto profilo del venir meno del relativo potere a seguito della legge 29 giugno 1977 n. 349) come in genere la controversia vertente sulla ripartizione di quei corrispettivi, spetta alla cognizione del giudice ordinario, in quanto investe diritti soggettivi inerenti ad un rapporto autonomo e distinto rispetto a quello di pubblico impiego. (V 5955/83, mass n 430783; (V 3291/80, mass n 407100).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2229, Cod. Civ. art. 2230, Regio Decr. 26/06/1924 num. 1054 art. 29 CORTE COST., DPR 27/03/1969 num. 130 art. 24 CORTE COST., DPR 27/03/1969 num. 130 art. 47 CORTE COST., Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 7 CORTE COST., Legge 29/06/1977 num. 349 art. 12
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)