Sez. 6, Sentenza n. 90 del 22/12/1966 Ud. (dep. 11/05/1967) Rv. 104140 - 01
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DESISTENZA VOLONTARIA - NOZIONE - INFLUENZA DI CAUSE ESTERNE - ESCLUSIONE.*
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DESISTENZA VOLONTARIA - NOZIONE - INFLUENZA DI CAUSE ESTERNE - ESCLUSIONE.*
La desistenza di cui al terzo comma dell'art 56 cod pen ricorre solo quando sia chiaro sintomo di ravvedimento volontario, il che si verifica esclusivamente se l'agente, ritornando spiritualmente sulla decisione di commettere il delitto, riesamini i motivi che l'hanno generata e, mutato consiglio, li valuti diversamente decidendosi per la interruzionè non ricorre, invece, quando egli abbandoni l'opera divisata, che, altrimenti, continuerebbe, per il sopraggiungere di cause esterne che lo inducano a rappresentarsi la impossibilita, le difficolta e i pericoli di portarla ad utile compimento. (Conf 101618, 102025, anno 1966).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 com. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)