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Sez. U, Sentenza n. 11194 del 14/05/2009 (Rv. 608533 - 01)

ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - DERIVAZIONI E UTILIZZAZIONI (UTENZE) - IN GENERE | Ordine di rilascio delle acque trattenute dal concessionario di derivazioni di acque pubbliche - Motivazione - Valutazione comparativa dell'interesse dei concessionari per uso irriguo e di quello dei concessionari per uso idroelettrico - Necessità - Limiti - Fattispecie.
Stato
decisa il 2009-05-14
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/608533-01

ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - DERIVAZIONI E UTILIZZAZIONI (UTENZE) - IN GENERE

Il provvedimento col quale la Regione, avvalendosi dei poteri conferitile dall'art. 167 del d.lgs. 3 aprile 2006 n. 152, imponga ai concessionari di derivazioni di acque per scopo idroelettrico il rilascio di parte dei volumi d'acqua trattenuti negli invasi, va motivato in modo diverso a seconda della qualità delle acque di cui si impone il rilascio. Se, infatti, è imposto ai concessionari per uso idroelettrico il divieto di intercettare nei propri invasi acque naturalmente fluenti, tale provvedimento è legittimo anche se nella motivazione di esso non si prenda in esame l'interesse dei concessionari per uso idroelettrico, posto che l'art. 167 del decreto citato antepone, nell'uso di tali acque, l'uso irriguo a tutti gli altri, con eccezione del solo consumo umano. Ma se il provvedimento di rilascio concerne acque già invasate a scopo idroelettrico, il provvedimento di rilascio è illegittimo ove non compari, con adeguata motivazione, l'interesse dei concessionari per uso irriguo con quello dei concessionari per uso idroelettrico, perché le acque già invasate non sono disciplinate dall'art. 167 cit., il quale prende in esame solo le "derivazioni in atto".

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 03/04/2006 num. 152 art. 167

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)