Sez. U, Sentenza n. 4550 del 25/02/2010 (Rv. 611669 - 01)
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - DERIVAZIONI E UTILIZZAZIONI (UTENZE) - REGIONI (COMPETENZA) | Concessioni di derivazione a scopo idroelettrico - Emanazione dei provvedimenti di concessione - Spettanza alle Regioni - Fondamento - Situazioni di emergenza idrica - Poteri dello Stato e delle Regioni - Acque già presenti negli invasi - Spettanza del potere allo Stato - Fondamento - Carattere dell'emergenza.
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - DERIVAZIONI E UTILIZZAZIONI (UTENZE) - REGIONI (COMPETENZA)
In materia di concessioni di derivazione a scopo idroelettrico, mentre spetta alle Regioni - in base agli artt. 86 e 89 del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112, ed all'art. 12 del d.lgs. 16 marzo 1999, n. 79 - il potere di emanare i provvedimenti di concessione e di gestione delle derivazioni anche in situazioni di emergenza, è invece riservato allo Stato - a norma dell'art. 168, comma 1, lettera b), del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 - il potere di disporre in ordine all'utilizzazione delle acque destinate a scopo idroelettrico e già presenti negli invasi nel momento dell'insorgere dell'emergenza idrica; tale competenza è riservata allo Stato al fine di fronteggiare, nell'interesse nazionale, tanto le situazioni di emergenza idrica eccezionali ed imprevedibili quanto quelle previdibili e reiterabili nel tempo.
Riferimenti normativi: Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 43, Decreto Legisl. 31/03/1998 num. 112 art. 86, Decreto Legisl. 31/03/1998 num. 112 art. 89, Decreto Legisl. 16/03/1999 num. 79 art. 12 CORTE COST., Decreto Legisl. 03/04/2006 num. 152 art. 167, Decreto Legisl. 03/04/2006 num. 152 art. 168, Decreto Legisl. 03/04/2006 num. 152 art. 61
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)