Sez. L, Sentenza n. 2998 del 15/03/1995 (Rv. 491164 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - RENDITA DI PASSAGGIO | Diritto del lavoratore passato ad una seconda lavorazione successivamente abbandonata per ragioni profilattiche - Condizioni - Accertamento - Incensurabilità in Cassazione - Limiti.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - RENDITA DI PASSAGGIO
Ai fini del riconoscimento della rendita di passaggio ai sensi dell'art. 150, quinto comma, del d.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124, dichiarato parzialmente illegittimo dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 178 del 1988 - a lavoratore che, avendo già abbandonato un'attività silicotigena senza richiedere detta rendita, abbia abbandonato per ragioni profilattiche anche la seconda lavorazione, è sufficiente che quest'ultima, pur non silicotigena o assolutamente morbigena, risulti comunque dannosa per le già pregiudicate condizioni di salute del lavoratore; il che costituisce oggetto di un accertamento di fatto, non implicante necessariamente il ricorso ad indagini tecniche, che è riservato al giudice del merito ed è incensurabile in sede di legittimità, se sufficientemente (ancorché non dettagliatamente) motivato.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 150 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)