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Sez. 1, Sentenza n. 8231 del 24/05/2012 (Rv. 622796 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Aree destinate a edilizia scolastica e universitaria - Inedificabilità - Limiti - Conseguenze.
Stato
decisa il 2012-05-24
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/622796-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE

Ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio, la destinazione di aree a edilizia scolastica e, a maggior ragione, universitaria, le cui finalità trascendono non soltanto le singole zone del piano regolatore del comune, ma normalmente lo stesso territorio comunale, ne determina il carattere non edificabile, avendo l'effetto di configurare un tipico vincolo conformativo, e non espropriativo. Ne consegue che neppure la decisione di non tenere conto di tali vincoli d'inedificabilità legale, per essere gli stessi, nel caso concreto, di natura espropriativa, in ragione del carattere "lenticolare" della variazione di piano regolatore in funzione della collocazione dell'opera pubblica, non giova ai privati in sede di liquidazione dell'indennità espropriativa, né li pregiudica.

Riferimenti normativi: Legge 28/07/1967 num. 641 CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST., Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)