Sez. 5 - , Sentenza n. 52042 del 30/10/2019 Ud. (dep. 27/12/2019) Rv. 278045 - 01
PROCEDIMENTI SPECIALI - GIUDIZIO DIRETTISSIMO - SVOLGIMENTO | Richiesta di un rito speciale – Impossibilità di richiedere un termine a difesa - Questione di legittimità costituzionale - Manifesta infondatezza - Ragioni.
PROCEDIMENTI SPECIALI - GIUDIZIO DIRETTISSIMO - SVOLGIMENTO
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 451 cod. proc. pen., per violazione dell'art. 24 Cost., nella parte in cui non prevede il diritto al termine a difesa per l'imputato tratto a giudizio direttissimo che scelga di accedere ad un rito alternativo, essendo questa una libera scelta dell'imputato, cui non è impedito di optare per il rito ordinario, e che è compensata dalla più vantaggiosa definizione del giudizio abbreviato. (In motivazione la Corte ha, altresì, escluso l'esistenza di una disparità di trattamento fra le situazioni prospettate, essendo evidente la differenza tra l'ipotesi in cui l'arrestato abbia scelto di non difendersi, concordando la pena, o di farsi giudicare allo stato degli atti, mostrando in tal modo di rinunciare ad un diritto di difesa pieno e l'ipotesi in cui l'imputato abbia preferito conservare un pieno ed illimitato diritto di difesa).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 108 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 451 com. 5, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 451 com. 6, Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 24
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)