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Sez. L - , Sentenza n. 16755 del 21/06/2019 (Rv. 654243 - 01)

IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI DELLO STATO - STIPENDI - IN GENERE | Personale assunto a contratto dalle rappresentanze diplomatiche - Retribuzione - Criteri - Parità di trattamento - Applicazione - Limiti.
Stato
decisa il 2019-06-21
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/654243-01

IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI DELLO STATO - STIPENDI - IN GENERE

Il personale assunto a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari e dagli istituti di cultura, non può rivendicare una retribuzione diversa e superiore rispetto a quella pattuita nel contratto individuale se non per difformità dai parametri indicati dall'art. 157 del d.P.R. n. 18 del 1967, attuativi del precetto di cui all'art. 36 Cost., ovvero, per i rapporti assoggettati alla legge italiana, dalla contrattazione collettiva, mentre non può invocare, come parametro per quantificare la "giusta" retribuzione, un trattamento di miglior favore riconosciuto ad altro dipendente assegnato alla stessa sede con le medesime mansioni.

Riferimenti normativi: DPR 05/01/1967 num. 18 art. 157, DPR 05/01/1967 num. 18 art. 160, Decreto Legisl. 07/04/2000 num. 103 art. 1, Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 45 com. 5 CORTE COST., Contr. Coll. 12/04/2001 art. 7

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)