Sez. 1, Sentenza n. 9172 del 03/05/2005 (Rv. 582174 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA | Espropriazione di bene indiviso - Opposizione alla stima - Legittimazione di un solo comproprietario a chiedere la determinazione dell'indennità per l'intero - Sussistenza - Ipotesi di pregressa definizione della posizione degli altri comproprietari - Condanna dell'espropriante al deposito della sola parte dell'indennita corrispondente alla quota di comproprietà dell'opponente - Legittimità - Fondamento.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA
In caso di espropriazione di bene indiviso, l'opposizione del singolo comproprietario avverso la stima effettuata in via amministrativa è idonea ad estendere il giudizio alla determinazione dell'intero diritto e, quindi, dell'intera indennità, anche a beneficio dei comproprietari non opponenti, conseguendone, altresì, il diritto dell'opponente di domandare il deposito per l'intero di quest'ultima (o della differenza fra quest'ultima e quella che già sia stata eventualmente depositata). Con riferimento, tuttavia, all'ipotesi in cui la posizione di alcuni comproprietari sia stata già definita (nella specie, con accettazione dell'indennità provvisoria), non è configurabile il diritto del comproprietario opponente di chiedere che sia ordinato all'espropriante di depositare l'indennità per l'intero - anziché per la sola quota corrispondente alla quota di comproprietà dell'opponente stesso - atteso che ciò non sarebbe ragionevole, né conforme alla funzione di garanzia che presiede al deposito, risultando con certezza che più non esistono altri comproprietari aventi diritto.
Riferimenti normativi: Legge 22/10/1971 num. 865 art. 19 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)