Sez. 3, Sentenza n. 3496 del 20/05/1983 (Rv. 428392 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - CONDANNA GENERICA - CONDIZIONI - PROVA DELL'INESISTENZA DI DANNI - CONDANNA GENERICA - INAMMISSIBILITÀ - ESTENSIONE DELLA PROVA - LIMITI.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - CONDANNA GENERICA - CONDIZIONI - PROVA DELL'INESISTENZA DI DANNI - CONDANNA GENERICA - INAMMISSIBILITÀ - ESTENSIONE DELLA PROVA - LIMITI.*
Il principio che la condanna generica al risarcimento del danno non può essere pronunciata quando risulti che l'illecito non ha prodotto danni può trovare applicazione solo quando l'inesistenza del danno costituisca una realtà già acquisita al processo o percepibile senza bisogno di approfondimenti particolari, non anche quando essa possa desumersi solo da indagini e valutazioni che vadano oltre il giudizio sulla natura dell'illecito e sulla sua potenzialità dannosa. (Conf 1762/76, mass n 380534, seconda parte; (Conf 1144/75, mass n 374576).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 278
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)